La prospettiva attraverso cui approcciamo la pratica Yogica nello Yoga per la Donna è Femminile: cosa significa?
Significa che diamo maggior valore e spazio a pratiche che accolgono il corpo Femminile: più morbido e rotondo di quello maschile, con un bacino più largo, minor potenza fisica e soprattutto la sua Ciclicità, mestruale e di vita.
Come nasce lo Yoga: Il Mito di Shiva e Parvati
E’ popolare il mito indiano per cui il dio Shiva avrebbe insegnato la pratica Yoga agli uomini per aiutarli a districarsi nella complessità della Vita. La trasmissione dei suoi insegnamenti sarebbe avvenuta attraverso dimostrazioni di Shiva alla consorte Parvati, in presenza della creatura mitica Matsyandra, un pesce che fattosi uomo diventa poi il primo insegnante Yoga della storia.
E’ meno popolare la versione di Angela Farmer, maestra Yoga ormai ultrasettantenne, che rivisita la mitologia chiedendosi: chi ha ispirato a Shiva lo Yoga?
L’evocativa narrazione di Angela Farmer che puoi trovare qui, racconta come Shiva fosse stato ispirato dalla naturalezza della moglie Parvati che ogni mattina, al risveglio nella foresta, si stiracchiava e riconnetteva con il suo corpo stracciandosi al sole con piacere e dolcezza.
Siva avrebbe preso ispirazione da quei movimenti e respiri per sistematizzare gli Asana dell’hatha Yoga in una disciplina insegnabiile come compendio di tecniche portate nel mondo.
Mentre Parvati rimane nella foresta, fedele a quel principio di spontaneità e unità cosmica che vive in lei ed è alla base dello Yoga, il cui significato è appunto unione.
Perchè praticare Yoga per la Donna
Nonostante oggi lo Yoga sia diffuso per lo più come esercizio fisico e praticato prevalentemente come Asana (le posture), è composto da altre pratiche che includono suggerimenti per raggiungere pace e Armonia con tutto di cui ci scopre parte, il controllo del respiro per sostenere la propria energia vitale, e tecniche di concentrazione e meditazione per ammaestrare la mente.
Lo Yoga non dice cosa è giusto o sbagliato, ma ti fornisce gli strumenti per guardare dentro di te e riconnetterti con la tua natura profonda che è la stessa di ogni altra, la Vita, e vivere rispettandola.
Molte di noi, me inclusa, approdano allo Yoga per motivi che poi scopriremo essere secondari: mal di schiena, ansia e stress, sovrappeso, rigidità, dolori mestruali. Altre arrivano per curiosità, perché si stufano in palestra, perché da sole non ce la fanno, perché glielo ha consigliato il dottore o la collega.
Nello Yoga si dice che non importa quale strada ti ha condotto allo Yoga, lo Yoga ti porterà a casa in te stessa.
Ben presto scoprirai che “risolvere il tuo problema” ti ha aperto la strada a alla capacità di ascoltare invece le tue esigenze, donandoti uno spazio in cui puoi sentirle, viverle, e scegliere come rispondere a quello che il tuo corpo ti sta chiedendo.

Nello Yoga per la Donna facciamo spazio alla curiosità per un corpo che ci appartiene poco, che sentiamo meno e a cui tendiamo una mano gentile. Un corpo che bistrattiamo strapazzandoci oltre le nostre possibilità, nutrendoci alla meno peggio e di cui conosciamo ben poco.
Il funzionamento del corpo, la Ciclicità Femminile, perfino la respirazione che ci tiene in Vita non sono oggetto di insegnamento e pratica consapevole nel nostro viaggio verso l’adultità. Così come non lo sono il funzionamento della mente e delle emozioni, i fondamenti della psicologia moderna.
La scienza Yogica si è da sempre sviluppata dalla necessità di rispondere alla complessità della vita per gestire i tumulti mentali e trovare la pace. Non lo fa pensandoci, ma andando oltre la mente pensante servendosi dell’esperienza nel corpo e nel respiro che ci ancora al momento presente.
La mente e i tuoi pensieri vivono di passato e futuro, di ricordi e progetti in un mondo immaginario.
Il tuo corpo respira l’attimo presente e ciascun respiro è un pezzo irripetibile della tua Vita. Perdendoti l’attimo, perché ti trovi nei pensieri, perdi il contatto con ciò che è vivo qui e ora, in cui risiede il significato della Vita oltre la transitorietà di pensieri ed eventi.
La pratica Yoga ti accompagna verso questo centro di pace che è da sempre dentro di Te, lì ad aspettarti.
Yoga Maschile e Femminile, plurale
Come in ogni aspetto della cultura contemporanea, anche nella pratica e nell’insegnamento Yogico prevalgono aspetti maschili.
La maggior parte delle classi sono improntate all’esercizio fisico, alla disciplina, alla fatica e al raggiungimento di obiettivi esterni come posizioni avanzate, magari acrobatiche, un corpo bello, giovane e in forma, tanto da scoraggiare molti ad approcciarsi all’ apprendimento perché troppo rigidi o pigri.
Raramente viene dato spazio alla meditazione e al rilassamento, alla respirazione addominale o allo stare a lungo nelle posizioni. In un mondo che corre sempre, sia l’alunno sia l’insegnante temono la noia.
Si arriva alla lezione di corsa e in 50 minuti si vuole raggiungere l’obiettivo: allenarsi, dimagrire, magari stancarsi in maniera da non pensare più ad altro.
Tutto ciò non è sbagliato ma diventa riduttivo: una specie di pillola da ingurgitare una volta settimana per limitare i danni di tutto il resto del tempo fuori dal tappetino.
Nello Yoga si dice sempre “se non hai tempo di meditare mezz’ora, medita un ora”, oppure “se hai tempo per un solo Asana, pratica Savasana”. Quello che significa è che la tua pratica è un tempo sacro, un tempo diverso in cui non corri ma rallenti, non glissi ma tenti la profondità.
E’ un tempo in cui scopri che non ti può passare il mal di collo finché non sistemi certe questioni che nella vita ti creano tensione, che non è preoccupandoti che risolverai i continui problemi, che non hai bisogno di fare un altra cosa in più, ma di imparare a stare davvero con te stessa, e accoglierti grazie ai segnali che il corpo continuamente ti manda.
Scoprirai come ho scoperto io che non sei mai rilassata, che ti stai trattando davvero male e che hai disperato bisogno di attenzioni da parte di te stessa. Ti ritroverai in un corpo ostile, arrabbiato per la tua incuria, forse già dolorante, ma finalmente tuo.
Possedendolo riabiterai te stessa e troverai ogni risposta alle sue richieste dentro di te.
Una volta ritrovati, non vi lascerete mai più, e questa è una delle bellezze dello Yoga: la pratica cambia con te, ed è ciò che ti accompagna attraverso i cambiamenti. E’ il contatto con te stessa oltre al lavoro che fai, chi hai intorno, quanto pesi, quanti anni hai, ci sei tu e sarai sempre con te.
Lo Yoga è un modo per vivere consapevolmente il rapporto con te Stessa.
Yoga al Femminile: Womb Yoga con Uma Dismore-Tuli
Come facciamo in pratica in una lezione di Yoga a dare spazio all’aspetto femminile della relazione con noi stesse e con la Vita? Il Femminile è tutto ciò che è misterioso, profondo, mutevole e ciclico, è il sentire sul fare, il buio sulla luce, è il nostro spazio di creatività, emozioni, ascolto e cura.
Come renderlo sul tappetino me l’ha insegnato Uma Dismore Tuli nella sua formazione per insegnanti di Womb Yoga, Yoga Nidra e nei ritiri di Yoga per la Donna.
Dall’aspettativa alla riscoperta: una prospettiva nuova sulla pratica al femminile
Londra, decine di donne praticanti approdate come me piene di aspettative: posizioni avanzate, allenamento intenso, muscoli e allineamento. Invece siamo state accolte in bellissime sale addobbate di rosso, cuscini e supporti di ogni genere per rendere la pratica accessibile a corpi di ogni forma e condizione. Oltre alle giovani atlete come me, c’erano donne in menopausa, neo mamme, perfino qualche bebè.
Al centro della sala un altare con forme divine femminile, statue di Dee e rappresentazioni artistiche di vulve e seni, e poi cioccolata, frutta secca, e tantissimi fiori.
Le lezioni iniziavano presto al mattino con una lunga pratica di Yoga Nidra in cui nello stato di rilassamento profondo ci venivano trasmessi i temi principali della giornata.
Questo dava la possibilità a tutte di arrivare davvero, e rendersi conto dello stato di tensione e confusione che domina il quotidiano, e dell’importanza di rallentare, fermarsi a respirare e riconnettersi con se attraverso il corpo per procedere poi in allineamento con se.
Studio del corpo femminile, della Ciclicità dal menarca alla menopausa e dei cambiamenti che ciascun passaggio comporta nel corpo e nella mente della donna, esercizi mirati al sbloccare il bacino, al supporto del perineo, massaggio e automassaggio della pancia, dei seni, pratiche naturali di benessere femminile sono parte integrante dello Yoga per la donna.
Non si può vivere bene in un corpo che non si conosce, o peggio, si odia.
Sapere come siamo fatte, come funzioniamo e come supportare la nostra salute attraverso pratiche semplici e naturali, alla portata di tutte, come lo Yoga è davvero essenziale per vivere bene inuma corpo di Donna.
Nell’infinita varietà di pratiche che lo Yoga ci offre scegliamo quelle più adatte a noi, alla nostra condizione presente, all’età che abbiamo, alla vita che facciamo, alla fase del Ciclo Mestruale in cui siamo, menopausa inclusa.
Ma ciò che più importa e fa la differenza è come lo facciamo.
Come si struttura una lezione di Yoga per la Donna
La nostra ora di pratica è sacra e onorare il nostro impegno settimanale è onorare l’impegno con noi stesse. Lo facciamo con impegno e con legittimità: abbiamo diritto a prenderci cura di noi e la pratica Yoga ci insegna che questo è per noi un diritto non negoziabile.
Questa condizione di partenza è fondamentale soprattutto all’inizio e ci permette di averne i benefici: la pratica Yoga ci restituirà in proporzione al valore che le diamo.
Chiediamo ai nostri compagni, ai datori di lavoro nel sostenerci rispettare questo impegno con noi stesse: sì, puoi farlo anche tu, datti il permesso di provare e vedrai che ti sorprenderai.
Il giorno di Yoga è il giorno di Yoga, cascasse il mondo!
Solo questa decisione, indipendentemente da ciò che farai sul tappetino, sarà in grado di trasformare la tua vita in meglio, e sarai di grande esempio per chi ti circonda!
La nostra pratica inizia con una tisana: il tempo per aiutarti a cambiare marcia e rallentare.
Anche se sogni di venire a lezione trotterellando sorridente con la coda di cavallo e il tappetino a spalle, la maggior parte delle volte arriverai di corsa, affamata, e stressata dal traffico e dalla giornata lavorativa finita più tardi del previsto, come al solito.
La tisana è il momento in cui ti ricordi che siamo tutte sulla stessa barca e ciascuna fa il meglio che può, compresa te, e essere qui è già un gran traguardo. La Tisana è un mini-cerchio di donne spontaneo in cui con semplici spontanei scambi ritroviamo fiducia nel genere umano e in noi stesse, lasciamo andare i problemi e ci ricordiamo che abbiamo diritto una pausa e poi tutto si ridimensionerà.
Entriamo poi nella bellissima mansarda Yoga della Tenda Rossa: un grembo creato apposta per accoglierti e nutrirti affinché tu possa rinascere a te stessa: tappetini cuscini sono lì ad aspettarti, profumi, suoni e colori richiamano al tuo inconscio dove sei e perché e ti predispongono alla pratica.
Il 90% delle volte inizieremo sdraiate a terra a respirare: dare il tuo peso alla terra, sentire le tensioni con il respiro e invitare morbidezza. Non puoi praticare con addosso tutta la tensione della giornata: puoi portarla con te in un viaggio di rilascio, se ti dai la possibilità prima di accorgerti che c’è e sentirla.
Respirazione consapevole per sentirsi nel corpo, ma anche (auto) massaggio,visualizzazioni, e poi il movimento. Non solo Asana ma anche qualche Vinyasa ad hoc pratichiamo nella parte centrale della lezione: il corpo è uno e lo trattiamo come un’unità, ascoltando la risonanza che ciascun esercizio a sul tutto.
A volte stiamo in una posizione per qualche respiro, altre per qualche minuto, o ancora fluiamo tra i movimenti mosse dal respiro. Gli Asana tradizionali ci danno struttura e flessibilità, le sequenze VinYasa ci allenano e sciolgono, i focus su bacino, perineo (con gambe e piedi), petto e cuore (con braccia e mani) nutrono il nostro essere donna.
Al termine una pratica di rilassamento sufficientemente lunga da essere degna di tale nome, la parte più importante della lezione in cui si integrano i benefici di tutto ciò che è stato fatto, e ci si esercita nell’imparare a rilassarsi. Come scoprirai è una parte piacevole ma affatto semplice, e non solo per te, ma per tutte noi, inclusa quella compagna che invidi perchè si addormenta sempre!
Praticare al Femminile non significa essere molli o pigre, ma morbide e forti allo stesso tempo, saper ascoltare in profondità e rispondere al momento presente, avere il coraggio di andare oltre i tabù e le limitazioni che ci hanno distanziato dal corpo femminile e riscoprilo riscoprendosi donne.
Con un utero che non riduce la complessità di ciò che siamo come persone ma ci dota di una forza creativa immensa e i cui eventi influenzano la nostra quotidianità ogni giorno e in certi periodi la dominano.
Gli eventi della sessualità femminile, dal Menarca all’orgasmo, dal parto all’allattamento, dalla maternità alla Menopausa sono visti come occasione di fare breccia nella Vita e toccarne gli aspetti più profondi, partecipando all’unione con la Creazione.
Le studiose di yoga per la donna sostengono che a queste capacità innate-ma non automatiche,- del corpo femminile si sia ispirata la ricerca Yogica di ottenere i Siddhi: i super poteri degli Yogi e leconseguenti pratiche dello Yoga.
Ritrovare l’unione con il tutto in noi è alla portata di tutti ma ha una via d’accesso privilegiata in chi è nata in un corpo femminile: la Ciclicità femminile e come sostenerla è lo Yoga per la Donna, e ogni donna che pratica Yoga, come è a accaduto a me, non potrà far a meno di notare l’influsso del suo essere dona sulla sua pratica e sulla sua Vita quotidiana.
Praticare Yoga così è tornare a casa, come persona e come Donna, in te stessa. Pratica con me, scopri i Corsi di Yoga per la Donna alla tenda Rossa a Pescantina
E’ un viaggio meraviglioso, il più importante della tua Vita se in un corpo di Donna sei nata: il mio lavoro è quello di mostrati finalmente il bello di Essere Donna e accompagnarti a sperimentarlo, insieme a tutte noi, nei corsi alla Tenda Rossa a Pescantina.
